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"A passi lenti. Quando il Parkinson incontra il Taiji": il giorno della Première

Locandina dell'evento
Locandina dell'evento

Sala gremita, silenzio attento, occhi lucidi.

 

La serata “Dare voce al Parkinson”, svoltasi il 2 marzo al Cinema Massimo di Torino, è stata prima di tutto un momento di condivisione profonda. Un pubblico numeroso e partecipe ha accolto la proiezione del cortometraggio “A passi lenti – quando il Parkinson incontra il Taiji”, ideato e diretto da Giancarlo Tovo.

Il film racconta l’incontro tra la pratica del taijiquan e le persone che convivono con il Parkinson. Attraverso movimenti lenti, consapevoli e armonici emerge una possibilità concreta: ritrovare equilibrio, migliorare la mobilità e, soprattutto, riconnettersi con il proprio corpo. Sullo schermo scorrono gesti semplici ma potenti, capaci di restituire dignità, fiducia e presenza.

 

Foto: Stefano Guastella
Foto: Stefano Guastella

 L’emozione della proiezione è proseguita nel breve dibattito con medici e specialisti, che hanno approfondito il legame tra attività fisica, qualità della vita e gestione dei sintomi. Un confronto che ha confermato quanto il movimento, quando è guidato e consapevole, possa diventare una risorsa fondamentale nel percorso di chi vive con il Parkinson.

La serata è poi continuata con la proiezione del film inglese “Kinetics” di Tommy Martin, la storia di Rose, diagnosticata con Parkinson in giovane età, e del suo incontro con Lukas, che nel parkour trova una forma di libertà e di espressione. Anche qui il movimento diventa linguaggio universale: resilienza, adattamento, speranza.

Il cortometraggio “A passi lenti”, realizzato nel 2025 nell’ambito del progetto “Taiji for Parki, Taiji for Health!”, promosso da AIGP con la collaborazione di Taiji-to (Chen Bing Taiji Academy Italy) e grazie al contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, rappresenta solo l’inizio di un percorso.

La strada davanti a noi è ancora lunga. Ora il lavoro continua: portare il cortometraggio in nuovi contesti culturali, sanitari e sociali, far conoscere sempre di più il progetto “Taiji x Parki”, creare occasioni di incontro, pratica e consapevolezza.

 

Perché a volte bastano passi lenti — ma condivisi — per aprire nuove possibilità! 

Buona visione!

 

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