Un ulteriore strumento didattico è offerto dagli esercizi di condizionamento; molto vicini al Tui Shou come tipo di pratica, a differenza di questo partono da una situazione di assenza di contatto: i principi del Taiji andranno cercati, studiati e

praticati in una situazione in cui “qualcosa” arriva verso di noi (es. pugni portati dal compagno) e andrà gestito senza irrigidirsi o ammosciarsi, esattamente come in tutti gli esercizi fin qui descritti, aderendo, deviando, piegando, deflettendo, restituendo, ecc. al compagno la forza da lui impressa, enfatizzando l’abilità di essere “come il fango” e quella di trovare la “giusta distanza”.

La semplicità e la continuità di questi esercizi consentono ancora una volta di allenare dalle fondamenta, senza distrazioni tipiche di tecniche (troppo) elaborate. Durante il primo anno saranno studiati i primi 5 esercizi di condizionamento sui pugni portati dal compagno, inizialmente a piedi fissi, poi, anche in questo caso, più per gioco, in movimento.